Secondo la tradizione, la meditazione è lo scopo principale dello yoga.

E’ tramite la meditazione che si realizza l’incontro tra il sè individuale e il sè universale, tra finito e l’infinito, tra l’effimero e l’eterno. E in questo incontro si realizza una soddisfazione interiore che trascende i limiti del corpo e della mente.

Tutte le varie tecniche e posizioni favoriscono una condizione di rilassamento e concentrazione. Questo stato di calma per molti è un punto di arrivo, per chi aspira ad un benessere permanente è invece un punto di partenza, per evolvere nelle pratiche di meditazione.
Un ottimo modo per farlo è la recitazione del mantra OM.

OM è il suono primordiale che vibra nell’universo intero, che i grandi yogi in un profondo stato di meditazione percepiscono; questo mondo e l’intero universo , dicono le antiche scritture, non sono altro che OM; l’OM inoltre è il mantra radice da cui tutti gli altri mantra sorgono. Si pensa che prima della creazione della materia ci fosse questo suono e che perciò racchiuda in sé tutte le energie che hanno permesso la formazione dell’universo.

Il mantra OM è composto da una singola sillaba; questo tipo di mantra è noto come Bija (seme) mantra, sono i mantra più facili da ricordare e recitare; sono anche molto potenti. Si ritiene che, proprio come un piccolo seme contiene un albero maestoso, ogni bija contiene grandi quantità di saggezza spirituale e forza creativa.

OM è una sillaba sacra che forma un nucleo di energia spirituale e che funziona un po’ come un magnete per attrarre le energie spirituali, o se preferisci, come una lente per concentrarle . E’ di grande beneficio sia per il nostro corpo che per la nostra mente e può essere cantat, ripetuti soottovoce oppure recitato mentalmente.

Questa sillaba “sacra” è tradizionalmente cantata all’inizio e alla fine di una classe di yoga e, a differenza di altri tipi di mantra generalmente più complicati, può essere recitato da chiunque, indipendentemente dalla religione che si professa.

 

Il mantra Om libera lo spirito umano dai confini del corpo, della mente, dell’intelletto e dell’ego”.
(B.K.S Iyengar )

 

La parola OM, scritta anche AUM, deriva dal sanscrito ed è composta da 4 sillabe.
Vengono considerate 4 sillabe perché viene contata anche la sillaba finale silente, e ciascuna di esse assume vari significati a seconda di ciò che si considera.

Se si considerano i vari livelli di coscienza:
La prima sillaba A rappresenta la veglia;
La seconda U rappresenta il sonno;
La terza M rappresenta il sonno profondo;
La quarta sillaba, quella silente, cioè il silenzio che c’è tra una la recitazione del mantra e l’altra, rappresenta uno stato che trascende gli altri tre, che in sanscrito è chiamato turiya.

Se invece si considera l’energia, ogni sillaba rappresenta uno dei 3 guna (le energie materiali che influenzano la vita di tutti gli esseri viventi).
A – rappresenta Tamas = ignoranza, inerzia, oscurità;
U – rappresenta Rajas = dinamismo, attività, passione;
M – rappresenta Satva = luce, verità, purezza;
Il suono silente invece rappresenta la coscienza pura, uno stato che trascende i tre guna.

Se invece si pensa alle divinità indiane:
A – rappresenta Brahma, il creatore;
U – rappresnta Vishnu, il conservatore;
M – rappresnta Shiva, il distruttore;
Il suono silente invece rappresenta la realtà oltre le divinità.

Se invece vengono considerati gli stati della vita:
A – rappresenta il presente;
U – rappresenta il passato;
M – rappresenta il futuro;
Il suono silente invece rappresenta la realtà che va oltre il tempo e lo spazio.

Come cantare il mantra OM.

Per cantare correttamente OM è importante che prima andiamo a percepire il suono e le vibrazioni che ciascuna sillaba provoca nel nostro corpo.

Innanzitutto siediti sul tuo tappetino in una posizione comoda come ad esempio il loto, il mezzo loto, o comunque qualsiasi altra posizione yoga che ti permetta di tenere la schiena dritta.

Fai un bel inspiro ed espirando pronuncia la sillaba Aaaaaaaaaa. Questo suono dovrebbe iniziare alla base della gola e poi si dovrebbe espandere in tutto il petto, infatti lo puoi sentire vibrare.

Ora fai di nuovo un bel inspiro e pronuncia la sillaba Uuuuuuuuu. A questo punto dovresti sentire il suono più in alto del precedente, nella gola.

Successivamente un nuovo inspiro ed a questo punto pronuncia Mmmmmm. Ora invece dovresti sentir vibrare la testa.

L’ultima sillaba, come avrai già appreso, è silente e consiste nello stare in silenzio per la stessa durata di ciascun suono precedente.

Una volta fatto questo è arrivato il momento di andare a riunire il tutto.

Inspira profondamente dal naso e, durante la successiva esalazione, canta OM cercando di riunire tutto quello che hai imparato precedentemente recitando le sillabe separatamente. Potrai sentire che le vibrazioni partono dal petto e man mano salgono fino ad arrivare nella testa. E’ importante che il suono delle tre sillabe abbia la stessa durata (puoi contare fino a 3 per la A, fino a 3 per la U, fino a 3 per la M e conti fino a 3 mentre  resti in silenzio – sono 12 tempi in un’unica espirazione!!! – poi inspiri semprecontando fino a 3).

Non ti preoccupare se inizialmente non lo saranno, con la pratica ci riuscirai!!!

Una volta concluso il suono rimani in silenzio e continua ad ascoltare le vibrazioni dell’OM nel corpo.

Quali sono gli effetti benefici e perché cantiamo Om.

Devi sapere che quando cantiamo  si crea un suono che vibra con una frequenza di circa 432 Hz, che è la stessa che può essere ritrovata in qualunque cosa nella natura. Perciò quando si recita questo mantra ci si connette fisicamente e simbolicamente con tutti gli esseri viventi, sintonizziamo le nostre vibrazioni a quelle dell’universo.

 

Om è l’arco ed il Sé è la freccia.”
(B.K.S Iyengar)

 

Il canto dell’ OM scaccia tutti i pensieri mondani e automatici, rimuove distrazioni e infonde nuovo vigore nel corpo
Lo si può cantare quando ci si sente depressi e ci si riempirà di nuovo vigore e forza.
La pronuncia ritmica dell’ OM inoltre, rende la mente serena e focalizzata e infonde le qualità spirituali che garantiscono la realizzazione di sé e le vibrazioni hanno un profondo effetto calmante sul sistema nervoso, la mente si rilassa, lo stress scompare e così tutta la salute in generale ne beneficia.

Cantare l’OM inoltre è anche un modo per definire l’inizio e la fine della pratica yoga, l’unico momento della giornata in cui siamo da soli con noi stessi e per far sì che la pratica delle asana arrivi molto più in profondità rispetto ad un semplice esercizio fisico.

I simboli

Il simbolo di OM derivato dal sanscrito ha un significato che ne ripercorre quello del suono.

Il mondo materiale, lo stato di veglia è simboleggiato dalla curva inferiore grande.

Lo stato di sonno profondo è rappresentato dalla curva superiore sul lato sinistro.

Lo stato di sogno, che si trova tra lo stato di veglia sotto e lo stato di sonno profondo sopra, viene generato dalla confluenza dei delle linee degli altri due stati.

Il punto e il semicerchio sono separati dal resto e governano il tutto. Il punto (bindu) rappresenta lo stato “turiya” di coscienza assoluta. Il semicerchio aperto simboleggia l’infinito e il fatto che il significato del punto non può essere afferrato se ci si limita ad un pensiero finito confinato nella materia.

Grazie e Namastè

[Fonte: www.atuttoyoga.it – www.lascimmiayoga.it]

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