Sì, l’ego esiste.
Ma non vuole essere disturbato.
La sua incessante attivita’ e’ fagocitare tutto cio’ che puo’, pur di perseguire il culto della propria personalita’, a spese nostre, che perdiamo il contatto con la coscienza e la vitalita’ interiore.
L’Ego vuole per sé, fa per sé, sfrutta per sé, persone, situazioni, ovunque possa esercitare la sua sete narcisistica per esaltare l’importanza personale.
Un’autoimmagine che veneriamo tutti i giorni, mai paga, agitata, scontenta, avida, permalosa.

Possiede la nostra mente e ci manovra magistralmente, iniettando pensieri autosabotanti che ci snaturano.
Riconosciamo la sua attivita’ predatoria da un dato su tutti:
toglie la percezione dell’Amore.
Mangia i sentimenti (quelli veri…il sentimentalismo e il dolore emotivo invece li gradisce molto!!! 😂), e mentre nutriamo lui, ci addormentiamo noi, dentro.
Diventiamo automi anestetizzati con funzioni percettive al minimo sindacale. (Se pensiamo alle meraviglie che potremmo esprimere da svegli…)

L’Ego vuole di piu’, sempre di piu’, insaziabile, mentre ci rende stupidi, ingenui, deboli, portandoci a spasso da un’illusione all’altra.
Ci fa scegliere proprio cio’ che ci condurra’ a produrre la sofferenza che gli occorre per sopravvivere, a lui. Rabbia, rancore, gelosia.
Perche’ vive della nostra sofferenza,
e noi come mucche veniamo munti.

A volte giunge uno shock nella nostra vita per invitarci a cambiare strada, e nel dolore ci sentiamo spronati a conoscere la verita’, ma solo per non affogare, poi dopo un po’ la verita’ ci disturba e infatti sovente ricadiamo, torniamo sugli stessi binari dell’inconsapevolezza che ci aveva avvelenato la vita, a volte anche con la presunzione di pensare ”Ora sono bravo, ho capito…”.
Finche’ si paga il prezzo di un nuovo giro di giostra, stavolta piu’ caro.
Ho perso diversi doni e treni comportandomi cosi’, e infatti non li meritavo ancora.
Ma non mollo, e conosco diversi guerrieri e guerriere in giro che stanno dando il massimo, e poi lo ottengono.

Ci piace parlare di Angeli, luce, portali, Chakra, tecniche di risveglio, meno bello e’ prendere coscienza della nostra schiavitu’, dell’imbarazzante condizione umana, e mettere mano alle nostre disfunzionalita’, perche’ sembra impossibile…ma non lo e’ affatto, anzi, puo’ diventare persino divertente, e dona senso alla vita trasformandola, regalandoci nuove visioni, attimi di gioia vera, dissoluzione del dolore e sensazioni espanse.

Infatti non ci sono mica solo ”brutte” notizie.
C’e’ un’altra lettura. Piu’ ampia.
L’Ego ci serve per imparare ad Amare.
Per allenarci alla compassione. E’ un processo evolutivo funzionale, per conoscere noi stessi, per ”vederci” sempre meglio e sempre meglio scegliere la via del cuore.
Perche’ anche la gioia esiste!
Nei nostri mondi interiori, nel contatto con la nostra Anima, nella trasparenza della nostra natura autentica. E cosi’, l’Ego e’ solo un cane da pastore, morde alle caviglie affinche’ il dolore ci mostri la direzione giusta per indagare i doni dello Spirito..

Sarebbe bello farlo evitando la sofferenza,
ma come e’ giusto che sia, solo noi possiamo scegliere con quali decisioni plasmare il nostro destino, che tanto, in ogni caso, ci condurra’ sempre all’incontro con noi stessi.

[Fonte: Andrea Diletti]

Share: